Settori ad alta criticità
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Sicurezza informatica e conformità NIS 2
Con la direttiva NIS 2, recepita in Italia dal D.Lgs. 138/2024, migliaia di aziende devono registrarsi presso l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, adottare misure di sicurezza, notificare gli incidenti e formare i propri vertici. Ti accompagniamo passo per passo, dalla verifica iniziale al presidio continuo.
Registrazione ACN Misure di base Notifica incidenti
Cos'è la NIS 2
La direttiva (UE) 2022/2555, detta NIS 2, alza il livello di sicurezza informatica in tutta l'Unione. In Italia è in vigore dal 16 ottobre 2024 con il decreto legislativo 4 settembre 2024, n. 138, e l'autorità di riferimento è l'Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale (ACN).
Rispetto alla prima direttiva NIS coinvolge molti più settori e molte più aziende, comprese le medie imprese, e chiede agli organi di amministrazione di approvare le misure di sicurezza e di risponderne.
Scadenze
Le date dei primi obblighi partono dalla comunicazione con cui l'ACN inserisce un'azienda nell'elenco dei soggetti NIS: per questo possono cambiare da un'azienda all'altra.
La NIS 2 diventa legge anche in Italia.
I soggetti che rientrano nella NIS 2 si registrano, e poi aggiornano i propri dati ogni anno, sulla piattaforma digitale dell'Agenzia.
L'ACN comunica a ciascuna azienda se è stata inserita nell'elenco come soggetto essenziale o importante. Da questa data partono i termini dei primi obblighi.
Per chi è stato inserito nel 2025 l'obbligo di notificare gli incidenti significativi è operativo da gennaio 2026. Per chi è inserito nel 2026 parte dal 1° gennaio 2027.
Per chi è stato inserito nel 2025 le misure di base vanno adottate entro ottobre 2026. Per chi è inserito nel 2026 il termine è il 31 luglio 2027.
Le scadenze esatte di ogni azienda dipendono dalla comunicazione ricevuta dall'ACN e dalle sue determinazioni, che vanno sempre verificate sul sito ufficiale dell'Agenzia.
Chi rientra
In generale rientrano le medie e grandi imprese (almeno 50 dipendenti oppure oltre 10 milioni di euro di fatturato o di bilancio) che operano nei settori elencati dalla legge. Alcuni soggetti rientrano a prescindere dalle dimensioni, ad esempio alcuni fornitori di servizi digitali e di comunicazione.
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Servizi postali e corrieriGestione dei rifiutiChimicaAlimentareFabbricazione di dispositivi medici, elettronica, macchinari e veicoliMarketplace online, motori di ricerca e social networkRicerca
Cosa chiede la NIS 2
Gli organi di amministrazione approvano le misure di sicurezza, ne sovrintendono l'attuazione e seguono una formazione specifica. In caso di violazioni ne rispondono.
Misure tecniche e organizzative proporzionate: analisi dei rischi, continuità operativa e backup, controllo degli accessi, autenticazione a più fattori, crittografia, gestione delle vulnerabilità.
Per gli incidenti significativi: pre-notifica al CSIRT Italia entro 24 ore, notifica entro 72 ore e relazione finale entro un mese.
Valutare i fornitori e i servizi da cui dipendono i propri sistemi, con requisiti di sicurezza nei contratti.
Registrarsi sul portale ACN e aggiornare ogni anno i propri dati, compresi i referenti per la cybersicurezza.
Formazione periodica dei vertici e del personale: la maggior parte degli incidenti parte da un errore umano.
Sanzioni
Sanzioni fino a 10 milioni di euro o al 2% del fatturato annuo mondiale, se superiore.
Sanzioni fino a 7 milioni di euro o all'1,4% del fatturato annuo mondiale, se superiore.
Sono sanzionate anche violazioni come la mancata registrazione sul portale ACN o il mancato aggiornamento dei dati.
Nei casi più gravi la legge prevede misure anche nei confronti di chi ricopre ruoli di vertice.
Il percorso
Lavoriamo insieme al tuo reparto IT e ai fornitori già coinvolti: non sostituiamo nessuno, mettiamo in ordine.
Capiamo se rientri nella NIS 2, come soggetto essenziale o importante, oppure come fornitore di un soggetto NIS.
Ti seguiamo nella registrazione e nell'aggiornamento annuale sul portale ACN.
Confrontiamo lo stato attuale con le misure di sicurezza di base richieste dall'ACN.
Piano di adeguamento con priorità, politiche, procedure, inventario dei sistemi e procedura di notifica degli incidenti.
Sessioni per i vertici e per il personale, con materiali da conservare.
Verifiche periodiche, valutazione dei fornitori, aggiornamento annuale e supporto in caso di incidente.
Domande frequenti
Di solito le piccole imprese sono escluse, ma ci sono eccezioni per alcuni servizi digitali e di comunicazione. E se lavori come fornitore per un soggetto NIS 2, il tuo cliente ti chiederà comunque garanzie sulla sicurezza.
Il fornitore è fondamentale, ma la responsabilità resta dell'azienda e dei suoi vertici, che devono approvare le misure e seguirne l'attuazione. Anche la notifica degli incidenti resta in capo all'azienda.
La mancata registrazione è una violazione sanzionabile e lascia l'azienda fuori dal percorso previsto dall'ACN. Se rientri nella NIS 2, la registrazione o l'aggiornamento vanno fatti ogni anno entro il 28 febbraio.
Dipende dalle dimensioni e da quanto è già stato fatto. La prima verifica richiede pochi giorni; il piano di adeguamento indica priorità e tempi in base alle scadenze della tua azienda.
No: hanno valore informativo e riassumono il D.Lgs. 138/2024 e le indicazioni dell'ACN. Per i casi specifici fanno fede i testi ufficiali, che verifichiamo con te all'inizio del percorso.
Fonti ufficiali: Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale, pagina NIS · D.Lgs. 138/2024 in Gazzetta Ufficiale